«Abbiamo molti rimpianti - dice il tecnico del Pavia - Soprattutto nel primo tempo e anche nella ripresa, almeno fino al gol del pareggio della Valenzana, il pallino del gioco lo abbiamo sempre tenuto in mano noi».
L’espulsione di Fogacci? Il fattaccio, con Caponi che crolla a terra strattonato dal difensore azzurro, è avvenuto a pochi passi dalle panchine. «Francamente non ho visto - spiega Mangone - Ero girato, pensavo che fosse stato ammonito Donato e che toccasse a lui uscire dopo il secondo giallo». La salvezza? «Nulla è compromesso, dovremo cercare di fare più punti possibile. Conforta, comunque, il sostegno del pubblico, che ci ha seguito fin qui e ci ha sostenuto sino alla fine, dimostrando grande attaccamento ai colori e di credere nella nostra forza».
Longobardi? «Ha fatto benissimo, ha giocato sempre al servizio della squadra. L’ho sostituito a un quarto d’ora dal termine perchè aveva speso molto ed era stanco». Mangone esclude categoricamente che il Pavia abbia ancora accusato tensione e nervosismo per la penalizzazione: «No, il -5 non ha assolutamente pesato». Il mister azzurro non si dice preoccupato per le assenze di Fogacci e Todeschini, entrambi destinati alla squalifica, nella sfida-chiave di domenica al Fortunati con il Montichiari: «Mancheranno loro, ma chi li sostituirà farà fino in fondo il proprio dovere». Paolo Rodolfi è sconsolato, la sua Valenzana ha sprecato doppiamente la chance del sorpasso ai danni del Pavia, concedendo il 2-2 e poi fallendo il 3-2 con quel palo scheggiato da Chiaria nell’ultimo dei tre minuti di recupero. «Abbiamo disputato un pessimo primo tempo, in cui non abbiato attuato quanto avevamo preparato - spiega il mister orafo - Avevamo soggezione del Pavia. Nella ripresa invece abbiamo cominciato a far girare palla a terra e fatto i tagli che chiedevo, creando situazioni importanti». Ora siete davvero inguaiati.
«Abbiamo compromesso la gara e poi l’abbiamo raddrizzata - osserva Rodolfi - Ma nel finale, come ogni volta, abbiamo commesso distrazioni che non vanno bene e che non sono giustificabili con la giovane età. Ormai è inutile fare tabelle, resta il rammarico di aver raccolto un solo punto contro Varese e Pavia, quando avremmo potuto e dovuto realizzare molto di più». Com’è possibile, in superiorità numerica, lasciare smarcato un giocatore che realizza il 2-2? «Sul 2-1 speravamo che la gara fosse chiusa, era inutile andare a cercare il terzo gol. Loro psicologicamente erano ormai a terra». C’era il rigore su Biava, oppure ha visto giusto l’arbitro assegnando la punizione al Pavia? «Non so, sicuramente avevamo creato un’occasione importante che andava concretizzata». (r.lo.-a.m.s.)
Valenzana a due facce.
«Non mi spiego il nostro primo tempo - aggiunge Riva - in cui siamo stati timorosi e impacciati. Nella ripresa abbiamo tirato fuori la grinta».
Caponi, dopo aver siglato il 2-1, è corso sotto la tribuna, si è arrampicato alla rete di recinzione, e ha incendiato il pubblico. In quel momento gli orafi pensavano di avere in mano la partita. E invece è arrivata la doccia fredda.
«Non siamo stati svegli su una palla inattiva, abbiamo commesso una disattenzione difensiva - ammette Caponi - Peccato, perché avevamo segnato due gol con belle azioni. Già a Varese mi ero illuso, dopo il vantaggio pensavo che la salvezza fosse vicina. Eppure abbiamo dimostrato anche con il Pavia di avere qualità, ribaltando il risultato contro una buona squadra che senza penalizzazione sarebbe molto più su in classifica».
Raffaele Biava recita il mea culpa: «Nelle ultime 5-6 partite abbiamo buttato via troppi punti. Pecchiamo di personalità e lo abbiamo dimostrato nel finale: un’altra squadra avrebbe smesso di giocare e lanciato palloni in tribuna. Doveva essere la partita della svolta e non l’abbiamo sfruttata».
L’ingresso dell’esterno ha dato la scossa a una Valenzana assopita: «Sto bene fisicamente e ho cercato di dare il mio contributo».
Angelamaria Scupelli
La lotta per la salvezza
Pavia-Pizzighettone e Valenzana-Alghero.
Sarebbero questi, allo stato delle cose, gli abbinamenti dei play out, con il Carpenedolo retrocesso direttamente in serie D. Ma si tratta di un verdetto parziale, che potrebbe essere cambiato, in tutto o in parte, dalle ultime tre partite di campionato, 270’ di passione da vivere intensamente.
Il Pavia ha il vantaggio di disputare in casa due dei tre prossimi impegni, che equivalgono ad altrettanti finali. Si comincia domenica al Fortunati contro un Montichiari che precede di 4 punti gli azzurri e quindi non è ancora salvo. Poi la trasferta ad Ivrea, con gli eporediesi attualmente a quota 36, due lunghezze sopra la zona play out. Infine, la sfida con la Sambonifacese che, ora, ha un solo punticino di vantaggio sul Rodengo Saiano in ottica play off.
Per la Valenzana, invece, due trasferte, con il Canavese (quasi salvo) e il Mezzocorona (che sta un punto sopra il Montichiari), e in mezzo la sfida interna con il Como, che al momento non ha ancora la certezza assoluta di accedere agli spareggi-promozione. Giochi ancora aperti, dunque, sia in testa, dove l’Alessandria incalza il Varese sconfitto a sorpresa dalla Pro Vercelli, che in coda, con nove squadre coinvolte nella bagarre salvezza.
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![]() Savona |
-:- |
![]() Valenzana |
| # | Team | Gioc. | Punti |
|---|---|---|---|
| 1 |
Treviso |
7 | 17 |
| 2 |
Casale |
7 | 16 |
| 3 |
Cuneo |
7 | 13 |
| 4 |
Santarcangelo |
7 | 13 |
| 5 |
Bellaria |
7 | 13 |
| 6 |
Savona |
7 | 12 |
| 7 |
Montichiari |
7 | 12 |
| 8 |
Poggibonsi |
7 | 11 |
| 9 |
Giacomense |
7 | 11 |
| 10 |
Rimini |
6 | 9 |
| 11 |
Mantova |
7 | 9 |
| 12 |
Borgo Buggiano |
7 | 8 |
| 13 |
V.Entella |
7 | 8 |
| 14 |
San Marino |
7 | 7 |
| 15 |
Renate |
7 | 7 |
| 16 |
Sambonifacese |
7 | 6 |
| 17 |
Alessandria |
6 | 5 |
| 18 |
ProPatria |
7 | 4 |
| 19 |
Valenzana |
7 | 4 |
| 20 |
Lecco |
7 | 3 |