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Brivido Pavia, alla fine è 2-2

Giovedì 30 Aprile 2009 13:48

  Ma il 3-2 sarebbe stata punizione eccessiva per un Pavia che per tre quarti di gara si è illuso di poter disporre a proprio piacimento della Valenzana, sotto di un gol e dominata sul piano del gioco. Invece in 6’ di inspiegabile black out, fra il 33’ e il 38’, gli orafi hanno ribaltato la situazione, spingendo la squadra di Mangone, in dieci per l’espulsione di Fogacci, sull’orlo del baratro. Ci ha pensato Caracciolo, con una zampata in mischia, a riacciuffare un pari che tiene gli azzurri un punticino sopra la stessa Valenzana, ma in una situazione comunque drammatica.

Se il campionato finisse ora, il Pavia dovrebbe contendere al Pizzighettone, nella mattanza dei play out, il diritto alla permanenza in 2ª divisione. Restano però tre partite, 270’ di passione per sperare nella benedetta-maledetta salvezza diretta. Montichiari, al Fortunati, Ivrea e Sambonifacese di nuovo in casa. Una stagione in tre partite, tre montagne da scalare contro squadre che, per un verso o per l’altro, non ti regaleranno nulla. Mangone lo esclude, ma appare evidente il contraccolpo psicologico accusato dal gruppo azzurro in seguito alla penalizzazione. Quei 5 punti in meno hanno retrocesso un Pavia che sognava i play off, ai margini della zona rovente, e da quel momento la squadra ha smarrito tutte le sue sicurezze. Due pareggi, due sconfitte, un ruolino di marcia da play out. Eppure il Pavia visto a Valenza può recriminare innanzitutto nei confronti di se stesso, perchè per 70’ abbondanti ha avuto la partita in mano e poi se l’è fatta scivolare via in un fazzoletto di minuti che potrebbero avere un peso specifico rilevante sull’economia complessiva del campionato azzurro. Un Pavia padrone del campo nel primo tempo.

Longobardi, terminale avanzato della manovra d’attacco, si fa vivo già al 2’ e replica al 6’. Chiarotto e Andriulo spingono sulle fasce, Bonacina in mezzo non sbaglia un pallone, mentre Serena trascorre 45’ di assoluta tranquillità. La squadra di Mangone, che a tratti si concede perfino un po’ di accademia, coglie il frutto della sua superiorità al 17’ con Benny Carbone, che su sponda in area di Longobardi, non lascia scampo a Di Gennaro con un preciso sinistro. Il gol dell’1-0 scalda i cuori dei tifosi azzurri che sfidano la pioggia sempre più fitta sulla gradinata scoperta. Il Pavia potrebbe e dovrebbe cercare il raddoppio per chiudere il discorso, ma se si eccettua una conclusione di Carbone al 40’ sulla quale l’estremo di casa si salva con i pugni, non crea altre occasioni pericolose. Ripresa. La pioggia non dà tregua. Rodolfi spedisce nella mischia lo sgusciante Biava, per vivacizzare la manovra. Nessun cambio nel Pavia. Proprio Biava, al 16’, su passaggio filtrante di Caponi, si presenta solo davanti a Serena, che devia la conclusione di quel basta per far sbattere il pallone sulla traversa. E’ un campanello d’allarme. La Valenzana cresce, capisce che il Pavia è calato e si getta in avanti. Todeschini al 32’ si immola e devia in angolo il tiro a botta sicura di Chiaria.

Sono le prove generali del pareggio, che arriva 1’ più tardi: Serena sbaglia l’uscita su un lancio di Barabino e Chiaria lo beffa. Il Pavia sbanda e al 35’ rimane in dieci: il pasticcio lo combina Fogacci, che scaraventa a terra Caponi, per l’arbitro è rosso diretto. L’incubo azzurro si completa al 38’, quando Caponi lasciato colpevolmente solo in area, raccoglie un cross del solito Biava e insacca: 2-1. Un gol che premia il cuore della Valenzana e sembra punire oltremisura un Pavia forse troppo presuntuoso. Ma nel finale si ripete a parti rovesciate il copione del primo tempo: l’inerzia è tutta per i rossoblu, che però non sanno amministrare il prezioso vantaggio e la superiorità numerica, e al 46’ sono puniti da Caracciolo che su corner trova la stoccata vincente, favorito dalla dormita dei difensori. Poi c’è spazio solo per il legno scheggiato da Chiaria. Finisce 2-2. Giusto così. Un punto piccino piccino che serve poco ad entrambe. La classifica, ora, condanna ai play out sia il Pavia che la Valenzana. Ma c’è ancora tempo e modo per sperare. -
dal nostro inviato Roberto Lodigiani

Le pagelle

Di Gennaro 6. Battuto da una prodezza di Carbone e un tiro, su cui è coperto, di Caracciolo. Due interventi importanti su Benny, qualche incertezza sui cross.
Barabino 5,5. Ripescato per la squalifica di Fusaro. Qualche difficoltà in copertura, resta coinvolto sul primo gol. Insicuro nell’impostare, si riscatta con l’assist per Chiaria.
Vettori 6. Concede a Longobardi l’assist per Carbone, per il resto fa la sua parte specie nel primo tempo.
Caidi 6. Prende a zona Longobardi o Carbone quando s’accentrano, spazza i palloni alti, talvolta con incertezza.
Arvia 5,5. Spostato a sinistra, chiude con fatica. Provvidenziale quando libera un pericoloso pallone di Chiarotto.
Zagaglioni 6. Nel primo tempo non riesce a prendere le misure, ma sfiora il gol su punizione. Cresce nella ripresa.
Riva 7. Riscatta un primo tempo abulico con una ripresa da gladiatore. Propizia il raddoppio di Caponi.
Fumarolo 5,5. Perde efficacia se schierato a destra; meglio riportarlo in mezzo.
Biava 7. Cambia volto alla squadra. Centra la traversa, reclama un possibile rigore, sforna assist ai compagni.
Redomi 5. Condizionato dalla maschera protettiva per la frattura del setto nasale.
Brizzi 6. Contribuisce alla riscossa, senza dare nell’occhio. Caponi 7. Indomito. Nonostante paghi il campo pesante, procura agli avversari un giallo, un rosso, un gol e l’assist per il palo di Chiaria sul 2-2.
Chiaria 6,5. Sempre anticipato per un’ora da Acerbi su palle alte, diventa decisivo nell’ultima mezz’ora: segna e coglie un palo. (a.m.s.)

Serena 5. Sbaglia l’uscita e Chiaria lo beffa per l’1-1. Non infonde sicurezza nella bagarre finale.
Donato 6. Spinge molto, con efficacia, nel primo tempo. Cala alla distanza.
Acerbi 6,5. Insuperabile sulle palle alte, resta lucido anche nella bagarre.
Fogacci 4,5. Stranamente nervoso, lascia i compagni in dieci nel momento topico della gara. Spiace, perchè Alessandro è un combattente generoso.
Todeschini 6. Comincia con disinvoltura, va in affanno nella ripresa come il resto della squadra. Andriulo 6. Tiene bene la posizione finchè gli dura il fiato e i compagni di reparto lo sorreggono (dal 35’ st Caracciolo 6,5. Poco più di 10’ in campo, segna un gol fondamentale).
Bonacina 6,5. Tiene in piedi la baracca, lottando e correndo ovunque a tamponare. Gladiatorio.
Menicozzo 6. Il vice D’Amico parte bene, ma nei secondi 45’ fatica a contenere le folate della Valenzana. Guadagna comunque la pagnotta.
Chiarotto 6,5. Inizio tambureggiante. Salta l’uomo, si propone, sforna cross per Longobardi. Poi soffre, come tutti, la crescita dei padroni di casa (dal 41’ st De Vincenziis sv ).
Longobardi 6,5. Non fa rimpiangere Campolonghi. Gli manca solo il gol, sua specialità contro la Valenzana, ma si sfianca per tenere palla e far salire la squadra (dal 30’ st Campolonghi sv ).
Carbone 7. Grande primo tempo, coronato dal decimo sigillo stagionale. Fatica nella ripresa. (r.lo.)

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5 Bellaria 7 13
6 Savona 7 12
7 Montichiari 7 12
8 Poggibonsi 7 11
9 Giacomense 7 11
10 Rimini 6 9
11 Mantova 7 9
12 Borgo Buggiano 7 8
13 V.Entella 7 8
14 San Marino 7 7
15 Renate 7 7
16 Sambonifacese 7 6
17 Alessandria 6 5
18 ProPatria 7 4
19 Valenzana 7 4
20 Lecco 7 3
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